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I VOLTI DELLA MASSONERIA

Di nuovo al centro di inchieste e indagini, la massoneria italiana non sembra avere tregua regalando un’immagine offuscata che non le rende onore.

Muniti di una buona dose di onestà intellettuale, si può quantomeno fornire una visione d’insieme e alcune preziose notizie per poter consentire di farsi una valida opinione sulle forme che queste società hanno assunto che vadano oltre l’ingenuo entusiasmo o il banale pregiudizio

di Maximiliam Vetrano

Le origini della Massoneria

La Massoneria attuale ha origini antichissime che con il semplice associazionismo poco hanno a che vedere. I Massoni Moderni sono i diretti discendenti degli antichi costruttori medioevali che lavoravano sapientemente la pietra e la rendevano edificio sacro, il più delle volte Cattedrale, commissionata alla gloria di Dio. Questi Muratori, altamente specializzati, viaggiavano in gruppo per l’intera Europa cristiana, con le famiglie al seguito, per raggiungere i luoghi dove ricchi committenti avevano previsto l’edificazione dell’edificio sacro e qui si stabilivano per anni erigendo l’Opera. Il locale esterno e adiacente alla costruzione che via via andava a edificarsi era detto Officina o Loggia e costituiva il punto di raccolta e di ristoro degli operai, ove questi svolgevano le loro riunioni sullo stato dei lavori, pregavano e custodivano i progetti e gli attrezzi più preziosi.

Queste compagnie di Muratori itineranti possedevano delle speciali dispense ecclesiastiche per attraversare i confini dei vari feudi senza essere vessati e, nelle loro Logge, non erano ammessi visitatori estranei. Ciò perché queste maestranze altamente specializzate custodivano dei veri e propri segreti costruttivi di cui erano gelosissimi. Infatti, vi erano diverse Gilde di mestiere itineranti per l’Europa ed erano tutte in concorrenza tra loro per ottenere le migliori commesse.

Il fenomeno dei muratori itineranti per l’Europa iniziò intorno al 600 dopo Cristo ma già dall’anno 1000, complici i fermenti ideologici e culturali dell’epoca, si assiste a una singolare simbiosi: persone che con il mestiere di operaio della pietra non avevano nulla a che fare, ma che avevano concezioni di vita e filosofie contrapposte a quelle imperanti, riescono a farsi accettare dalle Logge operative ben sapendo di essere al sicuro al loro interno. Si trattava di eretici o dissidenti che, da allora in poi e per oltre mezzo millennio, avrebbero sempre più “colonizzato” le officine operative portandovi all’interno le loro idee più libere e innovative.

Tramite questi così detti “accettati”, la Massoneria lentamente sarebbe transitata dalla originaria operatività dei costruttori della pietra fino alla speculazione filosofica illuministica e, poi, moderna.

I principi della Massoneria

I Massoni attuali sono, perciò, gli eredi di quegli antichi Muratori e i loro principi etici universali – Libertà Uguaglianza Fratellanza Solidarietà – e simbolici – ad esempio la loro nota riservatezza – derivano direttamente dal simbolismo della lavorazione della pietra, della custodia dei segreti costruttivi, della libertà e protezione dai confini geografici e dalle leggi feudali, dalla fratellanza e condivisione paritaria che si creava fra questi sapienti operai uniti dal vincolo corporativo, dal lavoro spiritualmente ispirato alla gloria di un’entità trascendente.

Parlando del passato, abbiamo di fatto rappresentato cosa è in realtà una Loggia massonica contemporanea: un luogo dove un gruppo di persone, uomini e donne, iniziate ai segreti dell’Arte massonica e fraternamente unite dagli stessi ideali, lavorano al loro perfezionamento interiore – la così detta costruzione del Tempio interiore – e al progresso dell’Umanità. Svolgono questo lavoro speculativo, vale a dire filosofico, usando il simbolismo di quegli antichi Operai della pietra.

La Massoneria in Italia e le maggiori Obbedienze che vi operano

Non è possibile citare tutte le numerosissime Obbedienze che operano in Italia ma è comunque possibile tracciare un breve profilo di quelle più significative.

GOI – Grande Oriente di Italia – è la più antica e numerosa Obbedienza italiana. Accoglie solo uomini. Nell’Ordine, che è costituito dai primi tre gradi simbolici – Apprendista, Compagno Maestro – il GOI lavora prevalentemente con il Rito Scozzese Antico ed Accettato – RSAA – di derivazione francese, benché abbia per lungo tempo detenuto la patente di regolarità inglese (vale a dire sia stata individuata dalla Gran Loggia Unita di Inghilterra quale Obbedienza di riferimento per l’Italia). Nei successivi gradi di perfezione adotta diversi riti simbolici. Nel suo seno è nata la famigerata loggia deviata Propaganda 2 – P2 – che ha inferto un colpo mortale alla credibilità della Massoneria italiana.

GLDI – Gran Loggia di Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori – ALAM –  è nata da una scissione del GOI nel 1908. Originariamente composta da soli uomini, dagli anni ’70 accoglie anche le donne.  Sia nell’Ordine che nel Rito lavora con il Rito Scozzese Antico ed Accettato – RSAA.

GLRI – Gran Loggia Regolare d’Italia – Accoglie solo uomini. E’ nata da una scissione del GOI nel 1993 per causa del noto scandalo della P2.  Per lo stesso motivo la GLRI ottenne fin da subito dalla Gran Loggia Unita di Inghilterra la patente di regolarità per l’Italia che venne, perciò, revocata al GOI. Lavora nell’ordine esclusivamente con il rituale Emulation, di derivazione inglese ed impostazione teista. Nei gradi di perfezione lavora con un rito denominato Arco Reale.

ORIDINE MASSONICO MISTO INTERNAZIONALE DI RSAA LE DROIT HUMAIN E’ un Ordine internazionale con sede principale a Parigi ma presente in oltre 70 paesi nel mondo, fra i quali anche l’Italia. Fin dalla sua nascita nel 1893 accoglie paritariamente uomini e donne ed anzi proprio con LE DROIT HUMAIN la donna trova finalmente legittimo ingresso nella Massoneria. Lavora con il Rito Scozzese Antico ed Accettato – RSAA – sia nell’Ordine che nei successivi gradi di perfezione, fatta eccezione per alcuni paesi di area anglosassone.

 

I pregiudizi: dal grande complotto all’associazionismo criminale

Ma veniamo alle note dolenti: come mai oggi c’è tanto pregiudizio, soprattutto in Italia, nei confronti della Massoneria?

Purtroppo, come tutti i consessi sociali, anche la Massoneria è formata da persone, e le persone – talune persone – si sa, non sono rivolte verso il bene, oppure smarriscono la retta via. Così è accaduto in passato che alcuni discutibili personaggi abbiano trasformato la nobile idea di fratellanza universale in consorteria a loro uso e consumo, per fare nell’ombra i loro affari.

Lo scandalo della P2 è ancora vivo nell’immaginario popolare ma, più in generale, in ogni consesso sociale è possibile l’infiltrazione di individui che col pretesto del perseguimento di un nobile ideale in realtà pensano ai propri interessi. Si pensi alla politica attuale e a tutti i personaggi in cerca di autore di cui è popolata.

Adesso, quello che sta accadendo in Italia – non certo nel resto del mondo – è che la generalizzazione indiscriminata e un’informazione mediatica scadente e superficiale abbiano portato l’opinione pubblica meno avveduta e informata a fare di tutt’erba un fascio e a ritenere i Massoni persone poco raccomandabili a prescindere.

E’ recente la controversa decisione della commissione antimafia presieduta dall’On. Rosy Bindi di acquisire gli elenchi dei massoni appartenenti al GOI, alla GLDI alla GLRI ed alla Serenissima Gran Loggia di Italia nelle regioni Sicilia e Calabria, iniziativa aspramente criticata dai rispettivi Gran Maestri per evidenti ragioni di riservatezza ed anche per evitare che i propri iscritti possano essere discriminati in ragione della propria appartenenza, visto il clima di caccia alle streghe creatosi in Italia. E’ di questi giorni la notizia che, in esito agli accertamenti svolti, sarebbero stati individuati 193 affiliati alle logge massoniche di Sicilia e Calabria coinvolti o lambiti da inchieste di mafia. La loro appartenenza alle quattro Obbedienze massoniche citate sarebbe così ripartita: GOI: 122; GLRI: 58; GLDI: 9; Serenissima: 4. Numeri in realtà esigui se si pensi che il solo GOI conta circa 20.000 aderenti in Italia ma comunque un dato inquietante se si considera che tali iscritti sono risultati coinvolti in procedimenti penali per gravi delitti.

Quindi, ben vengano in Italia le indagini della Magistratura e della commissione antimafia nel prioritario interesse della stessa Massoneria universale che è luogo di elezione dove si coltiva l’utopia di un mondo migliore e chi non è degno di tale portato etico non deve poter minimamente accedere.

 

La Massoneria nel mondo

Tuttavia, a differenza della situazione paradossale creatasi in Italia, nel mondo intero la Massoneria possiede un prestigio pari alla qualità etica dei suoi rappresentanti. In molte città americane ed europee le case massoniche sono indicate pubblicamente e con orgoglio ne è consentita la visita al pubblico per ammirarne l’architettura e gli arredi simbolici. Le poste nazionali di molti Stati sovente emettono francobolli commemorativi della Massoneria per tributarne apprezzamento e gratitudine. Non è raro in America, Francia o Inghilterra di assistere alla presenza di nutrite rappresentanze Massoniche munite dei propri labari e paramenti che pubblicamente si uniscono ai cortei organizzati per manifestare su questo o quel tema di rilevanza sociale.

In buona sostanza, essere Massoni nel mondo è un tratto distintivo delle persone maggiormente impegnate nella cultura e nel sociale, che si dedicano agli studi simbolici, alla propria cura spirituale e al progresso dell’umanità.

 

Come conoscere la massoneria

– con semplici ricerche su internet potete farvi una prima idea dell’offerta massonica proposta dalle svariate Obbedienze sia nazionali che internazionali; per molte di queste e anche possibile chiedere via internet informazioni specifiche o un primo contatto;

– diffidate da chi vi propone l’appartenenza massonica con la promessa di lucrare affari o miglioramenti economici. La vera Massoneria non è assolutamente questo, ma tutt’altro;

– la Massoneria non è in realtà un organismo unitario ma si compone di diverse famiglie, dette Ordini o, appunto, Obbedienze, ciascuna assolutamente autonoma rispetto alle altre e con molte diversità che le contraddistinguono: ci sono Massonerie miste, ove uomini e donne lavorano insieme ed in condizione di assoluta parità; ci sono massonerie per soli uomini ma anche per sole donne; alcune Obbedienze “lavorano” ritualmente con un determinato impianto simbolico, ad esempio il Rito Scozzese Antico e Accettato che merita di essere citato perché è il più diffuso e praticato, mentre altre utilizzano altri tipi di ritualità, per le quali dilungarsi sarebbe molto interessante ma eccederebbe i propositi di questo articolo;

– preferite una Obbedienza dove abbiate avuto l’impressione che si privilegi la qualità dei propri componenti rispetto alla quantità; quindi diffidate di chi vanta numeri esorbitanti come se questo fosse un pregio e non un difetto; i maggiori problemi di “inquinamento ambientale” li stanno avendo proprio le Obbedienze massoniche più popolose, dove le maglie sono larghe per favorire i grandi numeri ma un controllo capillare diventa molto più difficile;

– verificate che l’Ordine massonico ove vi viene proposto l’ingresso esista realmente ed abbia reale diffusione sul territorio nazionale; vi sono Logge e Obbedienze così dette spurie, costituite da poche decine di elementi, che non danno alcuna garanzia di un lavoro simbolicamente e spiritualmente elevato e di qualità ma servono soltanto per lucrare denari;

– fate caso, quando avrete proposto la domanda d’ingresso, alle modalità e all’accuratezza con le quali verrete esaminati e da chi;

– diffidate delle Obbedienze dove non vi vengono preventivamente richiesti il certificato dei carichi pendenti e quello generale del casellario giudiziario che devono risultare rigorosamente immacolati;

– soprattutto non cadete nell’equivoco di pensare che siccome una persona è iscritta alla Massoneria, necessariamente capisca di Massoneria; ci sono molti iscritti che non si sono poi applicati negli studi simbolici e tradizionali, né hanno coltivato il loro perfezionamento interiore, e men che meno portano il loro esempio di vita a beneficio dell’umanità; essi in realtà, pur vantando la loro appartenenza, non hanno compreso l’essenza della Istituzione né ne conoscono le origini e la storia;

– ricordate che i tratti più caratteristici di un buon Massone dovrebbero essere un comportamento armonico e conciliante, un uso della parola pertinente e ponderato; un naturale equilibrio, frutto del suo lavoro interiore, dovrebbe trasparire dal suo modo di essere e di fare; il pettegolezzo e la maldicenza dovrebbero essergli assolutamente estranei; in definitiva, il Massone si può riconoscere allorquando si ponga come persona da poter prendere ad esempio;

– se non vi riconoscete in tale descrizione virtuosa evitate di proporvi ad un mondo che, prima o poi, vi deluderebbe e che resterebbe deluso da voi.

Riquadro – MASSONERIA ED ESOTERISMO

Esoterismo etimologicamente significa riservato a pochi, a coloro che sono ammessi a varcare la soglia del Tempio, gli Iniziati alla Massoneria appunto. Gli insegnamenti segreti della Massoneria consistono nei suoi riti, nelle sue simbologie e nei significati che ad essi si danno. Il primo degli elementi simbolici della Massoneria è proprio il segreto, inteso come l’inconoscibile in sé. La Conoscenza è una Luce verso la quale l’Iniziato deve rivolgersi ed alla quale deve andare incontro, ma che non potrà mai essere raggiunta completamente. Quindi, l’inconoscibilità, il segreto, è una condizione intrinseca del viaggiatore sulla via della Conoscenza.

 

Riquadro – IL SIMBOLO DELLA MASSONERIA

La Massoneria è essenzialmente costituita da simboli. Tutto è simbolo in Massoneria. Il simbolo è un elemento – un oggetto, un concetto, un movimento, un atteggiamento, uno stato d’animo – che rimanda a qualcosa d’altro; un elemento sul quale speculare filosoficamente, alle volte intersecandolo con altri elementi simbolici, traendone significati sempre nuovi ed ulteriormente speculabili. Infatti, a differenza del segno, che è univoco, il simbolo è per sua definizione polisemico, ambiguo, e la sua interpretazione dipende dalla sensibilità dell’interprete e dal suo grado di consapevolezza esistenziale. Così, ad esempio la squadra, che è rigida, rappresenta la regola, il compasso che è mobile, può rappresentare l’apertura mentale, e via dicendo.

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