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ASTROLOGIA DELL’ISLAM

La Teoria delle Grandi Congiunzioni e le quadrature tra i pianeti lenti indicano che ci troviamo ad una svolta cruciale  nel confronto tra Occidente e mondo islamico.

di Claudio Cannistrà

I fatti di Parigi con l’assassinio dei giornalisti di Charlie Hebdo, l’attentato di Copenaghen, ma soprattutto le guerre che si combattono atrocemente in Iraq, Siria e Libia hanno concentrato sempre di più l’attenzione sulle differenze ed i contrasti esistenti tra mondo occidentale e medio-orientale. Per comprendere l’origine e la possibile evoluzione della situazione è necessario soffermarsi sulle attuali configurazioni planetarie. Partiamo dalla principale tecnica di previsione del mondo antico, quella delle Grandi Congiunzioni tra Giove e Saturno, proposta dal più grande astrologo arabo del passato, Albumasar. Il susseguirsi dell’incontro nei vari segni zodiacali dei due pianeti lenti scandisce gli eventi mondiali e forma un grande ciclo di 960 anni. Tale ciclo attraversa quattro fasi distinte più brevi, dette triplicità, ognuna di 240 anni circa, correlate ai quattro elementi. Secondo questo sistema, negli ultimi decenni ci troviamo ad attraversare una fase critica, quella del passaggio dalla triplicità di Terra a quella d’Aria. Le ultime congiunzioni tra Giove/Saturno si sono verificate in Bilancia nel 1981, in Toro nel 2000, mentre la prossima si formerà in Aquario nel 2020 e poi sempre in segni d’Aria. Ora, la fase di passaggio da una triplicità all’altra era considerata dagli astrologi antichi particolarmente critica, perché portava alla ribalta nuove idee e nuove situazioni politico-sociali. Ad esempio, il precedente cambio tra Fuoco e Terra tra la fine del 1700 ed i primi decenni del 1800, vide la rivoluzione francese, le guerre napoleoniche e la comparsa di un nuovo ordine sociale. L’attuale cambio di triplicità da Terra ad Aria, non ancora terminato, ha visto episodi positivi come la caduta del muro di Berlino ed eventi tragici come l’attentato alle torri gemelle. In questo passaggio da Toro ad Aquario stanno venendo a mancare i punti di riferimento  pratici come le frontiere tra gli stati, sono cadute le sicurezze materiali taurine, come quelle finanziarie (banche, investimenti, stabilità monetaria). I problemi legati ai grandi flussi migratori (Aria), hanno portato a spostarsi verso i paesi occidentali grandi masse di disperati. Allo stesso tempo, si fanno strada il bisogno di libertà, l’indipendentismo ad oltranza e le istanze rivoluzionarie integraliste, fuori da ogni regola. Questo che stiamo vivendo è un passaggio verso est, dal mondo occidentale a quello orientale. Un tale processo non sarà immediato, ma andrà sviluppandosi lentamente nel corso di decenni, attraverso tappe ventennali marcate dalle varie congiunzioni tra Giove e Saturno.

Le quadrature tra i pianeti lenti

Su questo grande ciclo di Aria di 240 anni, si innestano i singoli cicli degli altri pianeti lenti, che hanno durate variabili e possono essere studiati a coppie. Due cicli ci riguardano da vicino e con alcune delle loro fasi hanno interessato il periodo 2010-2014 ed interesseranno il 2015 e il 2016: tra Urano e Plutone e tra Saturno e Nettuno. Il primo è arrivato alla sua fase di quadratura crescente, coinvolgendo Ariete e Capricorno. Abbiamo vissuto in questi anni ben 7 quadrature tra Urano e Plutone, l’ultima delle quali a marzo scorso, che han fatto emergere le valenze plutoniane del mondo islamico, ad esempio, le donne velate, che riecheggiano l’invisibilità del dio Ade, Signore dell’Oltretomba. Tali valenze si sono mescolate al vento di cambiamento uraniano, determinando intense lotte per il potere e contrapposizioni occulte con un ritorno alle barbarie medievali. Le energie plutoniane, alimentate dall’insofferenza uraniana, costituiscono una bomba esplosiva – non a caso i kamikaze si fanno saltare in aria – non rispettano la vita e hanno dimenticato etica e morale. Non solo, ma questo ciclo ci sta mostrando l’occidente oggetto di flussi migratori da parte di popoli, come quelli africani, che in passato avevano subito selvagge colonizzazioni, creando problemi di convivenza e di integrazione e mescolando tra loro razze e religioni. Il ciclo terminerà con la congiunzione tra Urano e Plutone nel lontano 2104, che vedrà una nuova ridistribuzione delle carte demografiche mondiali ed un’integrazione globale. Il secondo ciclo, quello tra Saturno (materialismo) e Nettuno (spiritualismo), risulta più collegato alle questioni collettive e politiche, alle riforme ed alle convinzioni religiose. Attraversa la sua ultima fase, quella della quadratura decrescente, prima di raggiungere una nuova congiunzione, che avverrà nel 2026, quando i due pianeti si troveranno vicini a 1° grado del segno dell’Ariete. La fase attuale si perfezionerà a fine novembre del 2015, quando Saturno a 7° gradi in Sagittario quadrerà Nettuno a 7° gradi in Pesci. Tale ciclo identifica le istanze sociali di gran parte della popolazione mondiale, afflitta da gravi problemi di povertà, ma anche l’espansione del fanatismo su base religiosa con fissazioni tipiche delle energie nettuniane, che si accompagnano alle durezze ed agli integralismi saturnini. Come non pensare al taglio della testa dei poveri prigionieri, considerati infedeli da parte dei guerriglieri dell’Isis, senza ricordare che Saturno ha in mano anche la falce della fine della vita? Così la dolce e luminosa falce lunare del mondo islamico si è trasformata nella terribile falce saturnina! Questo cambiamento non può non farci ricordare come il Cancro, domicilio della Luna, sia opposto al Capricorno, domicilio di Saturno, mentre le istanze lunari subiscono il loro esilio astrologico proprio nel freddo e rigido territorio capricornino. In questo modo, il bianco colore lunare, che per il mondo islamico è simbolo di purezza, si trasforma nel nero saturnino, colore di morte, presente sulle divise e sulle bandiere dei militanti dell’Isis.

La Carta dell’Islam

A questo punto, è d’obbligo uno sguardo alla carta di nascita dell’Islam. Il suo grafico è il punto di partenza necessario per comprendere l’attuale situazione. L’era mussulmana inizia in un momento preciso: l’entrata del profeta Maometto nella città di Medina, in Arabia Saudita, fissata al tramonto del Sole del 16 luglio del 622. Quel giorno la prima falce di Luna era visibile poco meno di un’ora dopo il tramonto del Sole e questa data fu presa da tutto il mondo musulmano come inizio del calendario, che pertanto ha una connotazione soli-lunare. Il tema (vedi Fig. 1) è caratterizzato da un grande stellium in Leone, formato da Saturno, Nodo, Venere, Mercurio e Luna. Il Sole si trova, però, alla fine del segno del Cancro, segno lunare per eccellenza e quindi collegato alla mezzaluna crescente con cui viene identificato il mondo islamico. I pianeti occupano la casa settima ad indicarne l’espansione nel mondo. Colpiscono in questo grafico per la loro forza Marte e Plutone, entrambi collegati a quei simbolismi scorpionici, che identificano il mondo arabo nel suo complesso. Marte si trova in casa ottava, in trigono con l’Ascendente Capricorno, e governa il Medio Cielo in Scorpione, mentre Plutone (22° 27’ in Ariete) forma una serie di trigoni con i pianeti in Leone, quadra l’asse Ascendente/Discendente dell’oroscopo e si trova in congiunzione con un altro elemento oscuro: Lilith, la Luna Nera. Plutone, considerato in relazione con le tematiche integraliste connesse al mondo arabo (basti pensare alla guerra santa, jihād), possiede una posizione importante in questa carta.  Ma l’elemento che più interessa dal punto di vista dei pianeti lenti è l’opposizione tra la congiunzione Urano/Nettuno, posta all’inizio del pratico segno della Vergine, e Giove situato nel mistico segno dei Pesci. In particolare, la stretta opposizione tra Giove (7° Pesci) e Nettuno (5° Vergine) indica i contrasti presenti in questo universo, come le lotte religiose tra sunniti e sciiti, ma anche la fede profonda, spesso di tipo integralista, che caratterizza i credenti musulmani (il misticismo e le fissazioni nettuniane). Curiosamente questa opposizione è proprio quella che è interessata dall’ultima fase del ciclo Saturno/Nettuno e dagli altri transiti attuali ad indicare le tensioni che affliggono il mondo arabo. Nettuno è arrivato alla sua opposizione, momento critico del ciclo, si trova sul Giove natale in Pesci e quasi in trigono al Medio Cielo in Scorpione, dando visibilità alle tensioni tra Medio Oriente e Occidente. Nei prossimi mesi, l’arrivo di Giove in Vergine e la continua presenza di Saturno sui primi gradi del Sagittario attiveranno questa opposizione tra Giove e Nettuno radix, creando una potente Croce a T, che stimolerà ancora di più il fanatismo religioso. Il transito di Urano sulla Luna Nera ed il Plutone natale, rispettivamente a 17° 09’ e 22° 27’ in Ariete, aprirà un periodo di inattesi cambiamenti per un paio d’anni. I vari trigoni di Urano ai pianeti in Leone manterranno il mondo islamico al centro della scena internazionale e ne accentueranno l’espansione a vari livelli. I prossimi mesi con i passaggi dei pianeti veloci ci daranno indicazioni più precise sullo sviluppo della situazione e sui singoli eventi.

Il tema dell’Isis

Un nuovo soggetto politico nella galassia delle varie formazioni di ispirazione islamica ha preso possesso della scena internazionale. Si tratta dell’“Islamic State in Syria”, altrimenti identificato con la sigla ISIS. Pur mancando un’ora precisa, si confermano i forti legami esistenti tra la carta della sua creazione e quella di nascita dell’Islam. L’oroscopo, costruito per il momento in cui l’organizzazione di Abu Bakr al-Baghdadi mostrò il suo volto all’occidente (8 aprile 2013, ad Ar-Raqqah in Siria, ipotizzate ore 12, vedi Fig. 2) presenta Urano, Sole, Marte e Venere a pochi gradi di distanza l’uno dall’altro, tutti in Ariete. Questi pianeti occupano esattamente i gradi in cui si trovano Plutone e la Luna Nera della carta della nascita dell’Islam del 622 e sono in trigono con lo stellium leonino della stessa carta. Questa combinazione riceve, pertanto, tutta la forza del pianeta Signore dell’Oltretomba della carta originaria. Se studiamo le simbologie di queste sovrapposizioni, rimaniamo impressionati. La Luna è potente. Occupa il segno dei Pesci (24° 30’) e si trova in perfetto trigono con il Sole in Cancro (25° 24’) della carta dell’Islam. Venere, che è il pianeta collegato all’Islam (non a caso il venerdì, giorno di preghiera per tutti i mussulmani, è in relazione a questo pianeta), è congiunta a Marte (la spada), al Sole (l’Isis) e ad Urano (cambio repentino), tutti in Ariete, mentre Plutone occhieggia sinistro dal segno del Capricorno, quadrando lo stellium. Si rafforzano ancora le simbologie plutoniane nelle loro accezioni più potenti di morte e trasformazione, che spiccano anche sulle bandiere nere (colore al tempo stesso plutoniano e saturnino) degli integralisti. Il messaggio di questi simboli astrali è chiaro: la conversione o la morte! Non dimentichiamo che tutti questi pianeti in Ariete si sovrappongono alla Lilith natale dell’Islam (17° 09’ in Ariete), quasi schiacciandola, combinazione che può spiegare la sopraffazione della libertà espressiva del femminile ed il recupero da parte dell’Isis delle antiche tradizioni e rituali islamici.

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